RFRED
mugello-circuit-ferrari-finali-mondiali-2015_1473848094424
PISTA CONSIGLI UTILI 

Guida all'uso della pista

 le regole generali per affrontarla in  piena sicurezza e divertimento 


Prima di partire da casa

Abbigliamento :

Tuta in pelle intera oppure anche divisibile, ma con la cerniera che unisce completamente pantaloni e giacca. Sono vietate le divisibili da turismo con la cerniera solo nella parte posteriore.

Stivali da moto, anche se e' possibile entrare con quelli da turismo sono vivamente consigliati quelli specifici da pista perché sono decisamente più protettivi soprattutto per quanto riguarda la torsione della caviglia.

Guanti, stesso discorso degli stivali : sono vivamente consigliati quelli specifici da pista perché molto più protettivi, soprattutto per il dorso della mano/polso.

Paraschiena : obbligatorio quello intero !

Casco obbligatorio quello integrale !

La moto

Controllate un po’ tutte le parti meccaniche, ma in particolare…

Freni : consiglio vivamente di cambiare il liquido e mettere pastiglie nuove, poi fare uno spurgo come si deve. In pista i freni sono la parte più sollecitata e importante della moto, troppo spesso malfunzionamenti causano incidenti anche gravi e la colpa e quasi sempre del pilota che non li ha controllati a dovere. I neofiti pur andando piano sollecitano molto i freni perché stanno molto più tempo pinzati rispetto ai piloti.

Pneumatici : anche per la prima volta consiglio comunque una gomma che sopporti le sollecitazioni della pista , almeno una diablo corsa nel caso di pirelli. Uno pneumatico in mescola lo eviterei in quanto a freddo, nei primi giri, tende a scivolare parecchio e può causare problemi a chi ha poca esperienza

Controllate tutti i serraggi che hanno a che fare con ruote,pinze freno, ammortizzatori, circuito frenante in generale (tutti i raccordi)


LE CHIAVI ! (Si le chiavi della moto piu' di una volta ho visto persone dimenticarsele vi lascio immaginare le scene )

Arrivati in circuito

Togliete dalla moto tutto quello che si può : specchietti, frecce, targa, supporti borse ecc...
Tutto ciò che non c’e’ non si rompe, ma soprattutto non rimane in pista causando incidenti ad altri piloti.

Mettete nastro americano sopra plastiche e vetri : fanale, frecce, stop in modo che in caso di rottura non creino problemi ad altri piloti.

Coprite il contachilometri, potreste avere la voglia di guardarlo quindi vi distraete e/o magari avete paura di essere troppo veloci… potete avere reazioni brusche e soprattutto imprevedibili.

Pressione pneumatici : in pista gli pneumatici si sollecitano molto di più che per strada, quindi la pressione deve essere abbassata. 

meglio attenersi alle schede del produttore. link


Le Bandiere

Bandiera gialla
E' un segnale di pericolo e dovrà essere mostrata ai piloti in due modi con i seguenti significati: 
Una sola bandiera agitata significa che c’è un pericolo sul bordo o su una parte della pista, bisogna ridurre la velocità, non doppiare ed essere pronti a cambiare direzione.
Due bandiere agitate significa che un pericolo ostruisce totalmente o parzialmente la pista. Bisogna ridurre la velocità, non doppiare ed essere pronti a cambiare direzione o fermarsi.
Bisogna rallentare non superare e stare attenti, ma assolutamente NON togliere il gas, NON frenare, NON fermarsi. Altrimenti vi tamponano ! 

Bandiera rossa 
Dovrà essere agitata sulla linea di partenza quando è stata presa la decisione di arrestare una sessione di prove o la corsa. Simultaneamente anche in tutte le postazioni di controllo che si trovano sul tracciato dovrà essere esposta una bandiera rossa. Tutti i piloti debbono rallentare immediatamente e ritornare alla corsia dei box. In questo caso i sorpassi sono vietati.
Rallentare molto ma mai di colpo, non superare, NON fermarsi !

A volte la bandiera rossa viene data perche' un pilota e' caduto ed ha bisogno di essere soccorso. L' ambulanza puo' entrare solo dopo che tutte le moto hanno lasciato la pista, quindi se vedete che davanti a voi la pista e' libera non perdete tempo ad andare a 20km/h ma raggiungete velocemente l' uscita chiaramente sempre in sicurezza e sempre con gli occhi ben aperti. 

Bandiera gialla con righe rosse
Avverte i conduttori del deterioramento dell’aderenza dovuto alla presenza sulla pista di olio o di acqua.

Bandiera a scacchi neri e bianchi
Dovrà essere agitata e significa la fine d’una sessione di prove o della gara.

Bandiera nera (rarissima)
Avete commesso qualcosa di grave o la vostra moto ha qualche problema : rallentate e rientrate ai box.

Bandiera bianca
Mezzo di soccorso (ambulanza, antincendio) in pista !
In genere pero' danno prima la rossa ed ora che il mezzo di soccorso e' entrato in pista si sta' gia' rientrando ai box. 

Si entra in pista 

L’ entrata in pista e’ delicata : spesso si entra alla fine del rettilineo principale dove si raggiungono le velocità più elevate. Entrati nella corsia di accelerazione giratevi subito per vedere se arriva qualcuno : se la pista e’ libera date gas e affrettatevi ad entrare rimanendo nella parte più esterna, se invece arriva qualcuno rallentate in modo da farlo sfilare.

In pista tutti cercano di andare più forte possibile quindi anche noi dobbiamo fare lo stesso, anche nel giro di lancio, nonostante le gomme fredde, non dobbiamo andare a spasso !

Le gomme fredde : una diablo corsa dopo max 1 giro e' gia' al massimo, quindi un po' di attenzione nelle prime curve e poi cominciate a spingere. Se siete bravi e andate gia' forte dopo 4/5 giri si possono surriscaldare, soprattutto nei mesi caldi, e scivolare un po'... ma se siete arrivati a questo punto siete gia' bravini 

Assolutamente vietato zizzagare per scaldare le gomme, e' pericolosissimo e non serve a nulla : dopo qualche curva possiamo gia' tirare lal massimo senza problemi !

Due cose per me sono di vitale importanza :

1) seguire sempre le traiettorie ideali 

2) Non pensate MAI a chi viene da dietro : se e’ più veloce e noi seguiamo le traiettorie ideali ci passerà senza problemi, mentre se cercate di agevolare i sorpassi andrete sicuramente incontro a situazioni di pericolo. Tutti quelli che seguono si muovono presumendo che voi seguiate le treiettorie ideali, se cambiate strada ci saranno sicuramente incomprensioni che possono finire in un contatto ! Spesso vedo gente che si gira a sx e guarda dietro, vede qualcuno che arriva e si sposta a dx per lasciargli più spazio… peccato che spesso anche a dx c’ e’ qualcuno, magari quasi affiancato a noi… CAPITO ?

Per questo motivo vi invito ad entrare la prima volta con qualcuno che conosce bene la pista e possa indicarvi quali sono le traiettorie da seguire : non sempre sono così scontate come si crede.

Se per qualche motivo siete costretti a girare piano, uscite di traiettoria nei rettilinei, alzate la mano, giratevi per vedere chi arriva da dietro ed infilatevi nelle curve solo dopo aver fatto sfilare tutti…
Se invece avete un problema alla moto uscite subito dalla pista (potreste anche perdere olio o liquidi) e se possibile raggiungete una postazione dove sono presenti i commissari, penseranno poi loro a portare la moto nel paddock.

Evitate di fare trenini con i vostri amici : sorpassare una moto e’ semplice, un treno molto più difficile e pericoloso.

MAI fermarsi se un amico cade.
MAI rallentare e guardare una caduta. 

Se fate un sorpasso evitatelo di farlo in staccata all’ interno perché se sbagliate le misure gli entrate dentro, meglio staccare all’ esterno, incrociare la traiettoria e aprire prima il gas.

Quando siete stanchi rientrate ai box, spesso si cade per la stanchezza.

Quando rientrate ai box non rallentate una vita prima, ma solo all’ ultima curva : uscite dalla traiettoria alzate la mano e rientrate.

State attenti quando uscite e rientrate nel paddok, c' e' molta gente distratta sia in moto che a piedi !

altro:


1. gestire l'emozione
La prima volta in pista è un po' come la prima volta a letto: c'è molta aspettativa, ansia da prestazione e tensione. Tuttavia se si prova a rilassarsi un po' tutto viene meglio e i rischi di far cilecca sono minori.
In particolare è bene avere rispetto della pista, ma non farsene intimorire. In primis essere consapevoli che in pista non c'è chi va troppo forte o troppo piano: ognuno fa il suo passo,e chi vien da dietro nel 99% dei casi evita chi si trova davanti di più lento. Questa consapevolezza è fondamentale per il neofita, in modo di poter fare le proprie traiettorie con serenità e dare così modo a chi sopraggiunge da dietro di sorpassare con agilità.

2. Lo spirito di emulazione
A meno di non entrare con un amico o qualcuno che entra apposta per trainare è SEMPRE bene fare le proprie linee. Seguire chi ci sta davanti, anche se sembra che vada al nostro stesso ritmo, è spesso deleterio perchè le velocità della pista amplificano le inezie, rischiando di trasformarle in elementi determinanti: le condizioni dei freni, l'erogazione del motore, la posizione in sella, un pezzo di pista più pulito o più sporco e non ultime le condizioni fisiche del pilota sono solo alcune delle infinite variabili che intervengono nella prestazione e che per ovvi motivi non sono replicabili tra un pilota-mezzo e l'altro.

3. Criteri valutativi e punti di riferimento
In strada si è abituati a guidare in maniera "valutativa": si vede l'inizio della curva e la si imposta, poi al centro si corregge, e appena si vede la fine si imposta l'uscita si apre il gas. In pista non serve, perchè le curve e le condizioni dell'asfalto son sempre uguali. Non occorre quindi rifare mentalmente le valutazioni ogni volta che si affronta la stessa curva, e quindi si può guidare "a riferimenti". I primi giri, quando si scaldano le gomme, dovrebbero servire anche a questo, ovvero cercare sull'asfalto o sui cordoli o in corrispondenza sui muretti esterni dei segnalini dove "fissare" le varie azioni. Tipo: alla fine della riga dei box inizio a frenare, li dove c'è quel rattoppo di asfalto devo prendere la corda, e quando vedo il birillo sull'erba apro il gas. Tutti mini riferimenti che ognuno si fa. Poi man mano che si prende confidenza con la pista e si inizia a tirare di più si spostano i riferimenti e se ne cercano di altri.

4. Lo sguardo
Secondo me è una delle componenti più importanti per guidare bene. Solitamente nella guida su strada si guarda un 30/40 metri davanti al muso della moto. In pista, un po' per l'emozione un po' per mille altri fattori, si è portati a guardare 10 mt davanti alla moto. Nulla di più sbagliato!! Una volta presi i riferimenti è bene orientare la testa e gli occhi nel punto visibile più lontano lungo il tracciato, se possibile già alla curva dopo. Sembra strano, ma la moto seguirà "come per magia" lo sguardo. E la mente segue gli occhi, ovvero se gli occhi sono già sulla curva dopo la mente sarà altrettanto li, già pronta per inserire la moto e chiudere la curva dopo.

5. Il respiro.
Può sembrare una cazzata, ma bisogna assolutamente ricordarsi di RESPIRARE!! L'emozione, l'ansia da prestazione, il caldo, il freddo, la concentrazione, millemila altri motivi inducono spesso a fare curve e talvolta l'intero tracciato (in particolare Adria che è corto) in APNEA. Sembra strano, ma fateci caso. Questo porta a un prematuro affaticamento del fisico e dopo pochi giri a un calo drastico delle prestazioni.

6. RELAX, TAKE IT EASY
A meno di essere a una gara, si gira in pista per divertirsi, quindi ognuno fa il suo ritmo e ognuno si diverte, senza preoccuparsi di tempi e prestazioni. La cosa più importante in assoluto in una giornata di pista tra amici è sempre e solo: RIPORTARE A CASA INTERE LA TUTA E LA MOTO!

Create a website